Esiste un mondo di meravigliosa follia tra le pieghe della realtà. Ciò che hai visto spingerebbe alla follia qualunque uomo normale. Ma tu hai abbandonato la normalità come una vecchia pelle.
Ora sei un Cangiante. E la Terra Felix è la tua nuova casa.
Cosa sarai disposto a fare per proteggerla?
E cosa resterà di te quando Arcadia verrà a presentarti il conto?
Immergiti in una fiaba contemporanea, dove miti ancestrali e tenebre moderne si intrecciano nel nuovo progetto Urban Fantasy di Soliptica APS.
Limen et Umbra è un LARP antologico, il cui secondo capitolo si svolgerà nel borgo di Montefusco (AV) il 21-30 Maggio 2027, per un massimo di 50 Partecipanti.
la soglia si È schiusa
l’ombra chiama
IMMERGITI NELLA SIEPE………
Se la tua vita si fosse ridotta ad un costante pendolo tra follia e ragione, se ogni giorno ti svegliassi sapendo che l'odiata magia che ti tiene in vita è la stessa che ti causa gli incubi peggiore, cosa saresti disposto a fare per sopravvivere? E quando, infine, cederai al richiamo di Arcadia?
In Limen et Umbra interpreterai uno dei Cangianti, individui strappati dalla loro quotidianità dai mercuriali Fatati, e scappati ai loro Carcerieri alterati nel corpo e nell'anima, per sempre marchiati dal potere del Wyrd. Vivi ma Perduti in un mondo che non riconoscono come quello che hanno lasciato.
Tenuti in piedi solo dal sottile filo della speranza di costruire una nuova casa insieme ai loro simili.
Ma è davvero possibile riconoscere il dolore di qualcun altro?
Si può guarire in un mondo avvelenato dalla paranoia e dall’alienazione
Grazie all'incanto della Maschera potrai muoverti per il Mondo Mortale con i segni di Arcadia visibili solo ai tuoi simili.
Tra chi vestirà abiti fuori dal tempo e mostruose simiglianze, e chi vorrà vivere dando meno nell'occhio mescolandosi agli umani, nessuno potrà sottrarsi da benefici e pericoli della modernità: la Terra Felix andrà difesa risolvendo misteri tra i banconi di un bar ed i tavoli di un ostello… o abbracciando maledizioni scagliate da un messaggio sul cellulare!
I Contratti ed i poteri che offrono sono il dono di buonuscita di Arcadia, un legame vivo con le forze primordiali della Natura marchiato a fuoco sulla tua pelle.
COSA NON TROVERAI
Banalizzazione del trauma e della violenza: nonostante gli artigli e le pellicce sotto ogni Cangiante c’è una persona spezzata che lotta per restare a galla.
Un’ambientazione inavvicinabile e complessa: la storia della Terra Felix è la stessa del nostro mondo con un pizzico di magia in più.
Gioco tra fazioni blindato: le Corti sono unite da ideali e temi intorno a cui ruotano, ma gli obiettivi sono strettamente personali, e la sopravvivenza del Dominio riguarda tutti.
Cibo e caffè pessimi: siamo al Sud, dopotutto!
Mieti la Malìa, energia emotiva essenziale per i tuoi incanti, dagli abitanti mortali del borgo ascoltando i loro racconti pregni di rabbia, dolore, paura, o passione. Oppure riscuoti Favori dagli altri Cangianti, così come fanno le Fate: ogni vincolo è un patto di sangue, un anello di catena che ti riporta più vicino al mondo da cui sei fuggito.
Quale che sia la tua storia, giura fedeltà ad una delle quattro Corti Stagionali o all’Ordine delle Janare e preparati a immergerti nelle stranezze di un mondo fiabesco e di un'alienante modernità: i Signori di Arcadia vengono a prendersi ciò che è loro, e la morte potrebbe essere solo il più dolce dei destini.
COSA TROVERAI
Cinquanta storie di meravigliosa follia, ognuna con i suoi incubi da elaborare… o in cui sprofondare
Misteri da risolvere e forze ancestrali da padroneggiare, immersi nelle leggende e nel folklore del Sud Italia.
Un evento dalla storia emergente: saranno solo i personaggi a scriverne il finale, muovendosi liberamente nel borgo e interagendo con i suoi misteriosi abitanti.
Un gioco cooperativo ma “speziato” da faide profonde e segreti inconfessabili, supportato da un regolamento leggero ma profondo e dettagliato.
Riferimenti
AMBIENTAZIONE: LE FAZIONI
AMBIENTAZIONE: I RACCONTI DI CARONTE
-
Io Napoli la odio.
Il caldo afoso mi soffoca, il traffico mi fa rimbombare nella testa il rumore del clacson per ore.
Fatico a muovermi tra i cumuli di immondizia, le auto sventrate lasciate al ciglio delle strade, dimenticate per generazioni finchè un’amministrazione comunale finalmente si ricorda di rimuovere quei relitti ossidati. Numeri di targa che sono epitaffi.
Perché devo cercare la bellezza e la pace come fossi un geologo che cerca il petrolio.
Annaspando. Era difficile nella vita di prima, ora è praticamente impossibile. E la odio… (continua)
-
TRIGGER WARNING - SUICIDIO, VIOLENZA INFANTILE
È stata colpa mia.
Dieci e mezza di sera, la banchina della metro deserta.
Se avessi saputo che sarebbe stato possibile provare nostalgia per il casino di Piazza Dante sarei risalita a prendere una boccata d’aria.
Dopotutto, non scendevo alla banchina per prendere davvero il treno da un po’. Se avessi capito prima cosa stavo fremendo di incontrare, avrei evitato la metro per tutta la vita.
Se ne avessi parlato con qualcuno probabilmente mi avrebbero rinchiusa, salvandomi. Ma avevo tredici anni, ero stupida. E sola….(continua) -
Attraversai la Siepe, e mille spine mi presero l’anima.
Non la strapparono, no - la sfilacciarono. E ciò che restò, fu solo eco di un’esistenza che non mi appartiene più...
“Dlin dlon. Suona il carillon.”
La melodia è familiare. Ma il legno è sbagliato. L’intarsio è grezzo, privo di carezza. Una volta, le mie dita sapevano cosa cercare nel legno. Accarezzavano la venatura come una voce da seguire. Noce di Sorrento. Mogano di Napoli. Ottone Francese. Lo sento, ora: una panca scura, odore di colla animale, la fiamma tremolante del lume. E la strada fuori...le carrozze, le voci, le donne. I tamburi. I bambini premuti contro il vetro del mio banco….(continua)
-
“Agostino, guarda che se non mi lasci stare stasera non si mangia!” Rido. Lo fa sempre, è un coccolone. Quando torna non vuole fare altro che abbracciarmi.
“Sì amo, ma senza vederti la giornata non passa mai!” Non riesco a fare a meno di sorridergli, ma gli sciolgo le mani e lo spingo via.
Gli indico il freezer. “Facciamo così, prendi il mix di verdure e mettilo a scaldare. Così abbiamo più tempo per fare altro...” Mi tira un bacio complice ed esegue, mentre io prendo uno dei coltelli. Osservo la coscia, la tasto per cercare la giuntura tra i due muscoli. Infilo la punta fino a farle toccare l’osso, e lascio passare il filo.
Un altro paio di tagli veloci e il pollo è bello e disossato….(continua)
-
Quattro mandate. Sento i pistoni della serratura scattare uno dopo l’altro, un rantolo metallico.
Qui sono al sicuro, ma sento “sicurezza” suonare come una parola stupida, un guscio vuoto.
Mi avvicino alla finestra, le dita trovano la veneziana fredda e abbasso una lamella con l’indice, creando uno spioncino sul mondo. Poche auto, poche persone, ombre che si muovono senza scopo, o forse ce l’hanno: sono io, vagano cercando me….(continua)
-
Respiro l’aria fresca del belvedere di Caserta Vecchia. Una Mattina di Marzo che sa di Inverno.
Il tempo trascorre sereno alla Gardenia s.r.l., tutto va esattamente come dovrebbe andare. Niente in paese che possa distogliere l’attenzione dal normale scorrere degli eventi.
Certo, l’altro giorno durante il trasporto della merce alla Reggia c’è stato quel piccolo disguido con i Goblin, ma niente che Pallidoro non potesse risolvere.
-
La portiera della Toyota cigolò aprendosi sul marciapiede zozzo di cicche e cartacce. Mi tirai fuori dall’abitacolo a fatica, letteralmente troppo piccolo per la mia nuova forma di roccia, lava e occasionali lapilli. I miei occhi ci misero un attimo a mettere a fuoco quello spettacolo kitsch di neon e led a forma di palma, banana e sirene nude.
Ero già stato altre volte al “Tropicana”, tra tavoli riservati, champagne dozzinale che decisamente non valeva il suo prezzo e compagnie unite solo dal tentativo di essere un po’ meno patetici insieme. Ci sentivamo fighi a stare tra la gente che conta. Realizzati.
Ma era letteralmente un’altra vita. Due anni, solo due anni per trasformarsi in qualcosa di completamente diverso, due anni per perdere tutto. Quanto al guadagno... era ancora tutto da vedersi…(continua)
personaggi giocanti
Personaggi Disponibili
ATTO I - QUID LIBRAM TENET
“la ruota è ferma ma le lune ci proteggeranno”
Culla per anni, culla d’argento
sospinta da madri ammantate di nero
fece di tutti, come d’intento,
destino arrogante, sicuro, leggero.
Ma non è certo duri per sempre
il dolce dell’anno perenne ondeggiare.
Ora che il freddo pure si sente,
dovrà con la forza lo storno cantare.
C’era una volta, molti anni ora,
un popolo piccolo d’occhi sgargianti
stretti nel covo, salvi dai venti
nefasti dagli alti roveti spiranti.
Quando discese dalla boscaglia
un nero, letale, e triste miasma
uno tra loro fu salvatore
tessè mille patti, levò loro il cuore.
In die Vestiae omnia in lucem venient
LOGISTICA
10-12 APRILE 2026
Borgo Storico di Oliveto CItra (SA)
BIGLIETTO
PERDUTO - €270,00 (iscrizioni dal 14 Novembre)
BANDA DI SEGUGI (gruppi di 4 o più) - €220,00 ciascuno (iscrizioni dal 14 Novembre)
ANCORA 10 POSTI DISPONIBILI
In fase di iscrizione è possibile segnalare di voler versare la quota biglietto a rate.
QUOTA AGGIUNTIVA
25,00 € - Quota di Iscrizione 2026 a Soliptica a.p.s.
(Mai giocato in Soliptica? Per te questa quota è gratis!)
COSA È INCLUSO?
Pernotto per 2 notti: in strutture parte dell’Albergo Diffuso di Oliveto Citra all'interno di camere doppie-triple con riscaldamento autonomo e bagno in camera.
2 x Token Verde: Consumazione + Dolce da consumare al Bibliocafè o al New Bar Europa, per iniziare la giornata facendo il pieno di Wyrd!
1 x Token Rosso: Panino + Alcolico o Pasto + Bibita da consumare al Bar Sandro & Momó Restaurant Pub o all’Hostaria dei Ricordi, per ricaricare il Wyrd con birra e cavatelli (suggeriamo il sabato)!
3 x Pasti con servizio di Catering della Curva 589: pranzi di Sabato e Domenica, e cena di Venerdì presso il Castello di Oliveto Citra
L’EVENTO!
LOCATION E TRASPORTI
In quanto LARP Diffuso, Quid Libram Tenet si svolgerà per la maggior parte nel Borgo di Oliveto Citra, e in particolare nel suo Castello.
Potrebbe essere comunque necessario raggiungere alcuni luoghi di interesse di cui sarà fornita la posizione tramite Google Maps, e che potrebbero richiedere di organizzarsi in gruppo con la macchina. Lo Staff si premurerà di non lasciare nessuno a piedi!
L’EVENTO È LIMITATO AD UN MASSIMO DI 50 PARTECIPANTI
CRONOPROGRAMMA
Venerdì
12:00 - 13:00 - Arrivo dei Partecipanti
12:00 - 14:00 - Segreteria e Rinfresco di Benvenuto
14:00 - 15:00 - Workshop
15:30 - TIME IN
Domenica
19:00 - TIME OUT
CONTATTI
Regista Evento: Giorgio Maria Vingiani (3492751287)
Responsabili Evento:
Alessandro Terzo (3510626249)
Roberto Sautto (3509947400)
ARRIVARE IN LOCATION
ARRIVARE IN CAMPANIA
SALERNO: Salerno è il capoluogo di provincia più vicino alla location, a circa 40 minuti da Oliveto Citra; è possibile arrivarci dall’aereoporto Salerno - Costa d’Amalfi, ma è anche raggiunta dall’Alta Velocità, fino alla città di Battipaglia a meno di mezz’ora dalla location.
NAPOLI: Napoli, a circa un’ora e mezza dalla location, è similmente raggiunta dall’ Alta Velocità, e dall’aereoporto Napoli - Capodichino
ARRIVARE AD OLIVETO CITRA
Soliptica A ha una decennale tradizione di car pooling e passaggi all’ultimo minuto. Dite Amici e Entrate….nella nostra Community!
Sia arrivando a Salerno che a Napoli, ci sono diverse opportunità di car rental, utili anche per muoversi tra le varie aree del LARP diffuso e sicuramente la soluzione migliore se ci si vuole trattenere qualche giorno nel Cilento.
Nel caso non ci si possa organizzare privatamente per un passaggio, è possibile raggiungere la città di Battipaglia tramite treno sia da Napolli che da Salerno, e da lì raggiungere la location attraverso le navette organizzate dallo Staff… ci sarà sempre una macchina per scarrozzarvi in giro per Oliveto!
Camminando per la Terra Felix