Cerbero
Il Cane di Cancello
CA03 · Corte d’Autunno · PG · Simiglianza: Bestiale
♪ Leitmotiv: God’s Away on Business - Tom Waits
C’era una volta uno spauracchio…
È per quell’odore che vivi. L’afrore che lega predatore e preda, solo apparentemente separati dal confine spesso appena le sbarre d’una cella. E tu, in carcere, ci sei sempre stato così bene.
Non sei mai stato tipo da guaire alla Luna, e presto hai trovato la pista verso casa, fuori, fuori anche da quell’insensata gattabuia chiamata Arcadia, fuori nella Siepe. Lì hai riconosciuto la traccia di sempre.
La respiri a pieni polmoni, le narici dilatate. Chiudi gli occhi. Rivedi le brande e la luce sul pavimento, sezionata dalle grate, in bocca torna il disgusto della sbobba della mensa e del caffè sputato dalla macchinetta. Drizzi le orecchie e senti di nuovo le chiacchiere coi colleghi, il latrare dei tuoi mastini in divisa. Ringhi. Bei camerati… quando i giornali, e il Ministro cercarono un colpevole, il branco si fece gregge, e di te fecero un capro espiatorio.
Non importa: la traccia non se n’è ancora andata. Chiudi gli occhi, e stavolta stringi un manganello.
Vi hanno sguinzagliati nelle retate, nelle rappresaglie, nelle mattanze. Il bastone da riporto chiazzato di sangue sprigiona la sua preziosa essenza. Chissà chi odorava di più di paura, se la tua muta di predatori o la massa di prede. Nessuno, però, profuma come la Strega.
Ti aprì le porte della tua terza cella, che, come in tutte le fiabe, era quella della misura giusta. Ti accarezzò con lo sguardo e dimostrò di capirti. Lei sapeva che i bambini hanno bisogno del babau, e il babau dei bambini.
Alla fiducia seguì un compito, e il compito era lo stesso di sempre: annusare, puntare e sbranare.
Chiudi gli occhi: lo senti questo odore?
Ecco il primo dei guardiani, ecco il primo dei prigionieri. Ecco chi abbaia alle prede incatenate dalla paura.