Esperide
La Rana Pescatrice
CA06 · Corte d’Autunno · PG · Simiglianza: Pulcherrimo
♪ Leitmotiv: Come Wayward Souls - The Blasting Company
C’era una volta la luce…
Cigolii accompagnano le persiane che strisciano a scatti verso l’alto. La luce inonda lo studio. L’affatturato si copre gli occhi, d’istinto. Una mano sulla spalla, una voce morbida che invita alla calma. Il suo tono non ricorda quello serio e studiato degli spettrali camici svolazzanti, con le loro lanterne puntate dritte nei bulbi e nelle voragini del corpo umano. Ricorda più forse quello di quella… cosa, che adesca e rapisce e fa cambiare?
“Il buio trionfa, c’è poco da fare. Quasi un miracolo, che ci sia un po’ di luce, in questo mondo.” Queste parole le pronunciava la voce roca del primario del “Materdomini”, il Virgilio della casa dei matti, mentre Esperide lo segue in corsia, prendendo appunti. Sciocca presunzione di poter un giorno esorcizzare le tenebre. Divenne anche lui un punto di bianco, un camice svolazzante informe. Prego, da quella parte, si sentì dire. E fu silenzio.
Eremita con la sua lampada, palombaro nell’abisso degli altri, nelle loro più impronunciabili fobie. Un tempo si chiedeva quanto a lungo poteva durare in apnea, senza mai tornare a galla, puntando i riflettori sui volti devastati, sulle bocche contorte dall’angoscia, nella spelonca di occhi alienati dal terrore. Adesso Esperide è solo contento di sapere che i manicomi, mentre era assente, li avevano chiusi e i penitenti del Purgatorio nuotano abbandonati e indifesi. Pronti per il raccolto. C’è una luce nel buio della più cupa delle Corti: l’insegna luminosa di una clinica senza terapia, dove il buon dottore pesca dalle menti, le sane così come le lacere, ciò che solo la parola sa carpire. Ciò che solo la parola può attirare. Perché all’esca dorata e melliflua della sua parola non può resistere quella paura pura e scatenata che abita il nero fondale dell’umano. Quasi un miracolo, che in questa fossa nera ci siano ancora perle di brillante terrore, per illuminare, anche solo per un istante, il lungo, lungo silenzio.