Malombra
Il Dubbio e la Fiamma
CE09 · Corte d’Estate · PG · Simiglianza: Oscuro
♪ Leitmotiv: ioia e Rivoluzione - Area
C’era una volta l’ultima pagina…
Malombra aveva sempre pensato che si potessero scrivere libri sull’odore dei libri. Pagine nuove, pagine vecchie, pagine mancanti. Ne aveva cercati di rari sui tavoli delle bancarelle di Port’Alba, ne aveva comprati d’impulso in polverose e stipate librerie a Praga, Parigi e Londra. Ci aveva scoperto dentro amore ed amicizia, giustizia e rivoluzione.
A lui non era mai sembrato un difetto quello d’esser solitario, di vivere col naso nella carta ed i pensieri al di là del cielo, tanto che trovò ironico, da prigioniero, provare nostalgia per il camminare tra la gente in una strada affollata. Ovviamente fu un libro a condurlo ad Arcadia, ovviamente non riuscì a trattenersi dal leggerlo e, ovviamente, nonostante gli sembrasse più inquietante ad ogni capitolo, lo bevve sino alla fine, sino a quando, alzando gli occhi dalle pagine, non era più dove pensava di essere. Tra le catene del suo carceriere aveva seminato rimpianti e coltivato rabbia, dall’isolamento forzato aveva ottenuto un’arsura di giustizia che non si sarebbe mai più spenta. Nelle tenebre di un treno che non emergeva mai da una galleria infinita, mentre i suoi passeggeri venivano dilaniati dagli uncini di un Gerarca crudele, Malombra trovò la forza di accendere un fiammifero. Poi un altro, e poi dieci, cento, mille. Finché quella prigione di un romanzo infinito e spietato non bruciò come rogo di un romanzo proibito. Il suo.
Oggi Malombra è lo spezzato libraio della Dante e Descartes, un pugno di ribellione nella mole austera di Santa Chiara, e distribuisce libri e lingue di fuoco come fossero doni e punizioni, con la sapienza che il suo ruolo di Ministro impone.
Un saggio da qualche parte ha scritto che tra vendetta e giusta punizione deve passarci un oceano, Malombra potrebbe replicare che tra di esse c’è il privilegio del tiranno. Suoi il privilegio di essere rinato Cangiante e la maledizione di vedere che Arcadia è ancora qui, suoi il fuoco nel sangue ed abbastanza sapere da scandagliare i passi delle Fate.
Sua una libreria, in cui a volte parla del libro con la risposta giusta, a volte scrive criptiche frasi su un registro vuoto. E, a volte, richiede un tributo.