Aida / Radames

L’Abbraccio della Dionea

CP01 · Corte di Primavera · PG Speciale · Simiglianza: Bestiale · Regnante

♪ Leitmotiv: Carmen, WD 31, Act 1: Air et Chœur - Bizet


C’era una volta La Più Bella Voce del Creato…

Devo ancora ricordarvi che non siamo più come loro?

Di lei si sa ben poco, se non che la scia del suo Wyrd odori di balli in maschera e muschio. Di acacia e salsedine.

Non ha mai dimenticato Arcadia, Aida. Ne parla come di un grembo, anziché di un calvario: crudele, sì, ma generatore. Terribile e magnifico, come un frutteto multicolore, di cui assaporare i mortiferi frutti con gioia e abbandono.

Nessuno sa quale fosse il suo primo contronome, né quanti ne abbia cambiati nei secoli. Ma dell’esilio Aida parla spesso: cancellata, sigillata, rinchiusa per la miopia di qualcuno. È stato per il troppo potere? O aveva vibrato corde proibite?

Eppure in quella prigione, fatta di di tufo e cristallo, avvolta da rampicanti e voci dimenticate, ella trovò il modo di non smettere di scrutare il mondo alla ricerca della Bellezza, di ascoltare la musica del cosmo che tutto permea. E cantare.

Quando riemerse, la Sirena era ammantata di gioia per le forme che finalmente poteva toccare, di disgusto per quello che era diventata la sua Corte e della volontà inscalfibile di stabilire un nuovo ordine. Il suo.

Il vecchio Monarca, il professor Anton Dohrn, fu detronizzato nel tempo di un’Aria, e nella Corte Aida condusse una nuova legge: la Passione come Ordine, il Desiderio come Verità.

Nelle sue Feste della Cuccagna, in occasione del passaggio da Inverno a Primavera, si susseguono giorni di danza, canti e corpi intrecciati tra cui non esistono freni, né pudore. Aida siede al centro del vortice, vestita di gemme e corna d’edera, e la sua voce comanda ritmo e piacere. E per chi non riesce a lasciarsi andare, per chi non vibra al suo stesso battito, la Regina ha un dono speciale: diventare terra e sementa, affinché il Suo frutto non marcisca mai.

Non fuggire, non avere paura, qui diamo libero sfogo ai nostri Desideri più profondi, qui ne puoi godere appieno.

RIESCI A VEDERLO?

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Aconito