Myosotis
Il Riverbero dei Germogli
CP05 · Corte di Primavera · PG · Simiglianza: Elementale
♪ Leitmotiv: I Really Want to Stay At Your House - Rosa Walton
C’era una volta una scia di polvere d’argento…
Myosotis non è sempre stato un nome, ma un sussurro dimenticato nel rumore. Un eco di qualcosa che avrebbe voluto sbocciare, ma che non ci è mai riuscito. Un tempo era un ragazzo della notte, in Costiera, con la musica come unica lingua. Faceva il DJ nei locali dove l’alba era solo una promessa sbiadita. Spingeva dischi, sorrisi e dosi di felicità artificiale, mentre dentro di sé la vita si spegneva piano, una nota alla volta. Ogni festa era una fuga, ogni abbraccio un miraggio, ogni risata una scusa per non sentire il vuoto. Una notte, tra luci liquide e fumo, una canzone mai sentita prima lo chiamò da dietro i vetri appannati del locale. La seguì come un sonnambulo, e si ritrovò altrove. Lì, il tempo non scorreva: batteva, lento e drogato, come un cuore in overdose. Danzò finché non si dissolse nel suono stesso. A salvarlo un’altra voce, la musica più soave esistente: il canto di Aida lo guidò fino alla Corte di Primavera. Come ogni musico, aveva la sua Musa a salvarlo dall’oscurità.
Nella Corte di Primavera, Myosotis è diventato il contatto con i Goblin della Siepe per ogni genere di necessità. Dalla loro vitale Frutta… fino a materie più esotiche. Distillati di sogni e incubi che accendono i sensi e spengono la memoria.
Collabora e compete, nel medesimo tempo, con Galeno, lo speziale-filosofo della Corte. Un rapporto diadico tormentato come quello tra una tempesta e una scogliera. Frenesia e calma per i due distillatori di euforia della Corte.
Galeno esalta l’atto in una stechiometria millimolare, Myosotis lo vive con abbandono.
Insieme mantengono in equilibrio la follia della Primavera, tra estasi e rovina.
E il suo corpo è monito perenne del ruolo affidatogli dalla sua Musa: i fiori sbocciano dove cammina, ma appassiscono subito dopo. È il custode della malinconia sotto la bellezza, l’incarnazione della nostalgia che profuma di fiori e di sudore, di promesse e di solitudine.
Nel suo cuore, la musica non si è mai fermata. Solo, ora, davvero tutti restano a ballare fino alla fine.