Galeno / Mandragola
Il Loto del Limite
CP12 · Corte di Primavera · PG · Simiglianza: Avvizzito
♪ Leitmotiv: L’Era dell’acquario - Baustelle
C’era una volta una vetrina piena di colori…
La sua vita era uno sfiorire, smorta imitazione del vero, come le pagine di un erbario lo sono dei fiori di campo. Le giornate nell’immobile città di mare, la severità scolpita nel granito del volto paterno, la forma impressa a una vita già decisa. Il Liceo, l’Università, la Farmacia. La vergine di ferro di quel camice bianco, e i due serpenti attorcigliati a eterno monito della lontananza dall’Eden. Ma… gli dèi ci creano tante sorprese, e non sempre l’atteso si compie, non sempre una reazione produce il risultato noto. Anche le serpi di Asclepio avrebbero, prima o poi, fatto la muta. Avvenne quando scoprì la formula del piacere. Il cambiamento si schiuse da un uovo così piccolo da stare fra la punta del pollice e quella dell’indice. Approfittando dello sgretolarsi del padre, ormai friabile vecchio, sgusciava nel retrobottega e raccoglieva quei blister preziosi.
Mesi estatici, in cui potè dimenticare, mesi operosi, in cui potè conoscere la massa di infelici lasciati come posa dall’agonia di questo mondo. Si accalcavano le menadi al suo desco, e aspettavano che spezzasse il pane. Prendete, e sognatene tutti. Ma alla fin fine, non lo faceva per soldi. No, la sua era una comunione di liberazione: e quando in quegli occhi inebetiti leggeva un dolore troppo grande, regalava, incapace di tollerare un mondo senza panica allegria.
L’equilibrio si ruppe molto presto. Gli dèi ci creano tante sorprese, e quella figura generosa lo scoprì nel peggiore dei modi, trascinata oltre le porte della percezione, costretta a fiorire nel deserto calvario dei ricordi. Chissà da quale merito, da quale peccato, scaturì la cacciata dal giardino fatato. Dal suo sangue fiorirono anemoni, e la sua realtà divenne uno stato di perenne alterazione. La pianta, però, non si spezzò, e, anzi, si fortificò in rigogliosa Primavera, sprigionando il suo dorato polline con l’aiuto di Myosotis. Da allora sul banco di Galeno circolano sostanze nuove e incantate, un carosello vorticoso di nettare magico e frutti goblin. E tutt’attorno più che mai s’affolla il corteo delle baccanti.