Barò

Tutti gli Aspetti di Dio

CE07 · Corte d’Estate · PG · Simiglianza: Oscuro · Oneiromante

♪ Leitmotiv: ll Libro del Mago - Davide Van De Sfroos


C’era una volta un’iride dai mille colori…

Degli occhiali da sole, scurissimi. Un’umile scarsella con dentro vecchi rotoli, affidategli dal suo maestro, lo Ierofante. Lo segue spesso, lasciando che quegli insegnamenti ermetici gli scivolino addosso, assorto com’è a lasciar vagare lo sguardo. Un tremore stupito, qualche parola farfugliata. Poi gli risponde con un’osservazione arguta, molto oltre quella ventina d’anni che sembra avere.

Cosa vede Barò quando alza al cielo gli occhi sempre coperti da quegli occhiali neri? Lo stesso buio dipinto dall’inquinamento luminoso che ci nasconde le stelle?

Lui vi direbbe che c’è così tanto altro da vedere, oltre al buio, oltre le stelle. Che esiste un cosmo di colori che non potreste mai immaginare. Che la materia dell’universo cospira secondo regole strabilianti per creare la realtà che viviamo. Così limitata, così tridimensionale. Se solo potesse spiegarvi… Ma non può.

Non c’è modo in cui si possa raccontare il mestiere di Astronomo di Arcadia. Sbirciare dietro la tela del mondo fatto di fili scintillanti legati insieme da folli tessitori significa esporsi a verità infinitamente oltre le percezioni umane. Esporsi, non comprenderle. Accogliendo qualunque prezzo da pagare per oltrepassare tali limiti.

Ciò che sicuramente Barò ha compreso, è che tutto ciò che esiste è parte di una comunità universale. La sua favella fratturata, piena di logiche incomprensibili e ineluttabili, non manca mai di spiegare a chiunque abbia orecchie per ascoltarlo, che disparità e ingiustizie sono un peccato mortale perpetrato da corrotti profeti di false divisioni, da fuggire, spezzare e condannare con una comprensione ed una conoscenza sempre nuove.

A volte lo si sorprende parlare sottovoce al buio, come se rispondesse alle stelle stesse, o a qualcosa che le osserva da dietro. Ma chi ne dubita viene sempre redarguito dallo Ierofante “Se io sapessi per certo un decimo di quello che sa il ragazzo, vorrei essere io il suo apprendista.”

Indietro
Indietro

Id / Es

Avanti
Avanti

Fabula