Riff
Il Cardo Cremisi
CP10 · Corte di Primavera · PG · Simiglianza: Ogre · Oneiromante
♪ Leitmotiv: The Beautiful People - Marilyn Manson
C’era una volta un palco troppo piccolo…
Luci rosse, fumo di sigarette e giacca di pelle. Jack inserito e si parte. Le porte del locale vengono chiuse, il soffitto concavo amplifica ogni nota: il suono vibra come una scarica elettrica e il pogo inizia subito, sudore e caos sotto le luci stroboscopiche. Anche stanotte sarà un buon bottino: anche stanotte grideranno, piangeranno e scoperanno pregando il mio nome!
Dopo ogni spettacolo Riff torna a casa con il corpo scarico ma dentro sente ancora l’adrenalina di ogni scarica data alla sua chitarra elettrica. Nonostante il tempo trascorso dal primo concerto nella saletta dell’Hades, quella necessità non si era mai spenta: continuare a suonare per espellere il disordine, per non dover pensare.
Dalle prime relazioni erano schizzate fuori le prime domande: uomini, donne, non c’era distinzione né preferenza, ma il corpo, quello sì, sembrava sempre un ospite estraneo, una pelle cucita addosso con un ago storto. E così la musica diventava esorcismo, un colpo di plettro dopo l’altro, finché non restava più fiato, né dolore.
Già, il dolore… altra serata, altro concerto, un ingaggio diverso: l’invito di un PR in “un locale che devi assolutamente provare”, e da lì una Festa Senza Fine, suoni che non smettevano mai, dita sanguinanti, corde spezzate, pogo fino a scannarsi a vicenda, e il pubblico che urlava sempre più forte il suo nome. E nel pit nessuno eguagliava la sua forza.
Dopotutto senza musica non si può vivere, è quello che si è sempre ripetuto per non pensare troppo, e così non ha mai smesso. Senza più domande, solo nuove date di una tournée infinita.
Un nuovo concerto Changeling-only, uno di quelli in cui si riversano desideri, pulsioni e sogni, e nessuno si chiede chi sia davvero: uomo, donna, o solo la nota più alta di una canzone. Gli si avvicina Burlesque. “Un’enorme opportunità, esibirsi durante la Festa della Cuccagna, pensa dove salirà il tuo nome!”. Alla notizia, qualcuno giura di aver visto sul suo volto qualcosa di diverso dal solito cruccio. Forse, addirittura, un sorriso vero.