Valentino
The Only People for Me are the Mad Ones
PNG_04 · Corte d’Estate · PNG · Simiglianza: Elementale
♪ Leitmotiv: Born to be Wild - Steppenwolf
C’era una volta un centauro spaccone…
Non tutte le creature della Siepe sono infidi Goblin o mostruosità ancestrali. È il tuo lavoro saperlo: il ruolo che ti sei scelto, che ti avrebbe permesso quella libertà di hai sempre avuto bisogno. Hai realizzato quanto queste cose potessero essere connesse quando hai incontrato quell’animale nero, avvizzito, ma fiero: hai passato così tanto tempo a soffiare la vela di una barca fluttuante, che la sua forma da ronzino ti sembrava quella di un compagno, più che di un pericolo.
E hai cominciato ad incontrarlo ancora ed ancora, quando sei andato a caccia di Frutti, quando hai recuperato quel Cangiante dallo sguardo vuoto che ora indossa il Manto del Vento, quando ti hanno mandato a respingere un assalto di Corsari insieme agli altri Segugi. Quella volta era morente, coinvolto nella battaglia solo per aver osato avvicinarsi con curiosità a quel che rimane della nostra umanità. Un destino che poteva essere il tuo.
Le ramanzine che ti hanno fatto i Lauri per aver deciso di legarti a quella bestia e portartela dietro, il tuo nuovo compagno, suonano come musica per le tue orecchie, e, protetto dal Monarca per la tua nuova utilità strategica, hai potuto mandarli a quel paese senza nemmeno parlare, semplicemente ghignando.
Perché tutti meritano di potersi costruire il proprio destino, anche un cavallo maledetto, e fanculo a chiunque glielo impedisca. Lui, dal canto suo, sembra essere contento quanto te di poter assaggiare tutto ciò che la vita ha da offrire.
Il nuovo sangue sputato fuori dalla siepe troverà sempre un sorriso gentile e una mano porta da parte tua, e riderai con leggerezza delle beghe tra regnanti, consiglieri, e monaci neri, che cercano continuamente di mettersi lo sgambetto a vicenda. Non ti frega un cazzo se ti viene affibbiata questa o quella noiosa commissione: finché puoi farla con il tuo scooter accanto e come pare a te, finché ti permettono di proteggere con le unghie e con i denti la tua libertà e quella della tua gente, avrai sempre il sorriso sulla faccia.